Calabria – Toscana On The Road #2

Nella prima parte avevo finito parlandovi del B&B di Maratea in cui abbiamo passato la nostra ultima notte al sud prima di risalire verso la Toscana. Il meridione ci ha stupito tantissimo, è una terra che molto ricorda profumi e colori della Sardegna e che forse proprio per questo non è mai stata in alta posizione quando si doveva organizzare una vacanza, da ora non la si sottovaluterà di certo. Ma adesso è il momento di parlare del viaggio di ritorno.

Visto che era il nostro anniversario abbiamo optato per un pranzo un po’ particolare, quindi invece di scegliere un ristorante tradizionale (in genere la nostra preferenza ricade sempre sui ristoranti tipici) abbiamo scelto qualcosa che potesse stupirci con un menù del quale non sapevamo niente. Abbiamo optato per un ristorante a Monterotondo, sottovalutando il fatto che per arrivarci avremmo dovuto fare di filato quasi cinque ore di macchina la mattina, meno male che almeno non avevamo prenotato presto!

In ogni caso il ristorante Materia Prima ci ha rimesso al mondo, speravamo fosse buono ma non immaginavamo così tanto. Il cibo, ottimo già di suo, era accompagnato da un cameriere preparato e attento, che ha saputo consigliarci un ottimo vino e con il quale, complice probabilmente anche la calma dell’ora di pranzo, abbiamo potuto scambiare due chiacchiere sui piatti. Era anche il proprietario del ristorante e la passione per questo lavoro si vede nella cura di ogni particolare. Una nota di merito particolare va ai dolci, ho mangiato un tris di cioccolato che ancora sogno la notte, spettacolare!
Se siete della zona vi consiglio assolutamente di farci un salto.

L’unica meta assolutamente da non perdere di questo viaggio di ritorno era il Parco dei Mostri di Bomarzo (di cui metterò spero a breve una piccola galleria di foto), per il resto volevamo farci stupire un po’ dai paesini laziali e la cosa ha funzionato benissimo. Siamo finiti a Soriano nel Cimino,  l’hotel in realtà non era il massimo: stanze non insonorizzate sopra un ristorante in periodo di cresime e personale molto poco attento. Il paese però è stata una bellissima scoperta.

È un posto estremamente suggestivo grazie anche al bellissimo castello Orsini che lo sovrasta, castello del quale purtroppo non ho foto (se non quella che vedete in testa all’articolo) visto che appena siamo arrivati ha iniziato a diluviare (nelle stories in evidenza di instagram però dovrebbe essere rimasto qualche video da sopra il castello in cui si vedono anche i nuvoloni in arrivo).
Il Castello Orsini è una struttura estremamente ben conservata che è possibile visitare anche con una guida. In questo periodo, inoltre, all’interno del castello è presente una bellissima mostra di supporti musicali  storici che vanno dal carillon sino al juke box, la mostra è seguita dal proprietario di tutti (o quasi) gli strumenti, preparato e appassionato, capace di rispondere ad ogni quesito riguardante questi affascinanti strumenti.

È proprio per queste scoperte che mi sto appassionando ai viaggi OTR, è entusiasmante scoprire delle realtà così virtuose anche se così poco pubblicizzate!
L’ultima tappa del viaggio è stata il Parco di Bomarzo, ma come già detto in precedenza, per questa ultima tappa dovrete aspettare che sia pronta la galleria fotografica.

Trovate l’articolo dell viaggio di andata QUI.

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