Primi 5 passi della mia vita senza plastica

Una delle strade che ho deciso di percorrere per riuscire a trovare la mia felicità è stata quella dell’eliminazione della plastica dalla mia vita (e più in generale di uno stile di vita più lento e sostenibile, ma avremo tempo per parlarne). Credevo fosse molto più difficile fare questo passo, ma ho capito che in molti casi ciò che manca è la presa di coscienza del proprio peso sul mondo e l’incapacità di rendersi conto che non sono gli altri a dover cambiare per primi, ma siamo noi doverci far carico delle nostre responsabilità.

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La felicità è qualcosa che si compra?

Si, la felicità si può comprare. Sarebbe ipocrita dire il contrario.

Il problema arriva quando la felicità di comprare un determinato oggetto/viaggio/cosa random si confonde con l’euforia dovuta ad un nuovo acquisto, in questo modo è l’azione del comprare che diventa il fulcro della felicità piuttosto che ciò che viene acquistato.

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Firmino (citazioni)

Firmino è un esile ratto, cinico e pervertito, che racconta in prima persona la sua vita di amante della letteratura. Il libro, scritto da Sam Savage è diventato in brevissimo tempo (è stato pubblicato solo nel 2006 anche se è ambientato nel 1960 più o meno) un libro da non perdere per qualunque bibliofilo. E già dalle prime pagine e dal suo discorso su come dovrebbe essere l’incipit di un buon romanzo non si può far altro che lasciarsi conquistare da questo folle e lurido ratto.

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Charlie, Alfie e gli avvoltoi

A cosa serve la medicina? Sempre più spesso mi sto rendendo conto del fatto che l’idea che si ha della medicina è quella di una pratica che DEVE impedire la morte o il malessere di una persona sempre, comunque ed in ogni caso e sino a quando anche solo una malattia rimarrà più forte delle cure allora la medicina sarà inutile, in sostanza la medicina deve essere infallibile.
Praticamente, secondo alcuni modi di pensare, la medicina tradizionale sarà inutile sino a quando non renderà le persone immortali.

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Negatività e percezione del rischio

Tutto ciò che è emotivo interessa e ha la precedenza rispetto a ciò che non lo è. […] Interessano le polemiche, le crisi, i processi,, gli scontri, le tasse; e poi gli incidenti, le guerre, i naufragi, gli accoltellamenti, il maltempo o qualunque altra notizia capace di colpire.

Piero Angela

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Consumismo e insoddisfazione

L’ho già detto, mi ripeto e comunque non lo dirò mai abbastanza. È molto più semplice scaricare la colpa su qualcun altro quando le cose vanno male, piuttosto che prendersi le proprie responsabilità, rimboccarsi le maniche e costruire un percorso migliore.

Si torna a parlare di consumismo, questa volta non attraverso un libro, ma pensando in maniera propositiva a ciò che si può fare nel proprio piccolo per poter superare la smania del consumo dovuto a bisogni costruiti appositamente per lasciarci sempre insoddisfatti.

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Felicità: mens sana in corpore sano

Orandum est ut sit mens sana in corpore sano

Sorvolando sulla prima parte, non credo che la preghiera possa incidere notevolmente su questi fattori, l’assioma mens sana in corpore sano sono sempre più convinta che debba essere posto nelle fondamenta per la costruzione della nostra felicità e non un obiettivo da raggiungere. Lo sport è una valvola di sfogo, che da la possibilità di manifestare in un ambiente protetto la rabbia accumulata durante la giornata.

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