Charlie, Alfie e gli avvoltoi

A cosa serve la medicina? Sempre più spesso mi sto rendendo conto del fatto che l’idea che si ha della medicina è quella di una pratica che DEVE impedire la morte o il malessere di una persona sempre, comunque ed in ogni caso e sino a quando anche solo una malattia rimarrà più forte delle cure allora la medicina sarà inutile, in sostanza la medicina deve essere infallibile.
Praticamente, secondo alcuni modi di pensare, la medicina tradizionale sarà inutile sino a quando non renderà le persone immortali.

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Negatività e percezione del rischio

Tutto ciò che è emotivo interessa e ha la precedenza rispetto a ciò che non lo è. […] Interessano le polemiche, le crisi, i processi,, gli scontri, le tasse; e poi gli incidenti, le guerre, i naufragi, gli accoltellamenti, il maltempo o qualunque altra notizia capace di colpire.

Piero Angela

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Consumismo e insoddisfazione

L’ho già detto, mi ripeto e comunque non lo dirò mai abbastanza. È molto più semplice scaricare la colpa su qualcun altro quando le cose vanno male, piuttosto che prendersi le proprie responsabilità, rimboccarsi le maniche e costruire un percorso migliore.

Si torna a parlare di consumismo, questa volta non attraverso un libro, ma pensando in maniera propositiva a ciò che si può fare nel proprio piccolo per poter superare la smania del consumo dovuto a bisogni costruiti appositamente per lasciarci sempre insoddisfatti.

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Felicità: mens sana in corpore sano

Orandum est ut sit mens sana in corpore sano

Sorvolando sulla prima parte, non credo che la preghiera possa incidere notevolmente su questi fattori, l’assioma mens sana in corpore sano sono sempre più convinta che debba essere posto nelle fondamenta per la costruzione della nostra felicità e non un obiettivo da raggiungere. Lo sport è una valvola di sfogo, che da la possibilità di manifestare in un ambiente protetto la rabbia accumulata durante la giornata.

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Alla base della felicità

Si parla sempre tanto di felicità, ognuno ha il suo modo di definirla e identificarla ma proprio per questa labilità nell’interpretazione del termine tutti la cercano ed in pochi sanno cosa stanno cercando. Forse il problema sta proprio nella ricerca, o meglio, nei luoghi in cui avviene questa ricerca: è possibile affidarsi al mondo esterno, liquido e frenetico, per trovare qualcosa di tanto complesso e indefinito?

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Quando l’università si rivela un ostacolo

Nonostante la buona partenza anche questa volta mi stavo trovando ad abbandonare il blog. Si si, lo so che alla fine sono sempre e solo scuse, ma purtroppo quando mi succede qualcosa che prosciuga tutte le mie attenzioni e il mio interesse non riesco più a concentrarmi su altro.

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Affittare casa ai tempi dei millennials

Che i millennials siano una generazione di scansafatiche già lo sapevamo, dopotutto devi essere proprio un pigrone per non accettare le fantastiche offerte di lavoro ad 1€ l’ora o quelle pagate in pubblicità. In uno Stato in cui il Servizio Civile ha una remunerazione più bassa di una pensione minima non è che un giovane si possa aspettare chissà quale stipendio!

Ma mettiamo il caso che questi sfaticati giovani un lavoro riescano anche a trovarlo, un lavoretto anche decente e pagato onestamente (ovviamente a tempo determinato), restano comunque dei mammoni che non vogliono lasciare la casa di mamma e papà.
E allora lasciate che vi racconti qualche esperienza di giovani coppie che si imbarcano nell’emozionante impresa di andare a vivere da soli. 

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